April 8, 2007

grazie roma

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Ti sei svegliato stamattina e invece di dire ueeeh hai detto aoooo. Volevo prepararti ancora carbonarara, gnocchetti con pajata e coratella ai carciofi (meglio che tu non sappia cosa sono queste cose - lo scoprirai la prossima volta che tornerai da Agustarella al Testaccio). Peccato che non siamo stati alla lavanda dei piedi dal Papa, dopo tutto quel camminare ci avrebbe fatto piacere una pedicure; la tua romanità sarebbe stata completa

I romani sono cordiali e si fermano per chiedere chi sei. I turisti si voltano e ti indicano, davanti al colosseo pensavamo di fare concorrenza ai centurioni - scatta una foto con Isacco. I centurioni e gli ambulanti servono a decorare Roma per i turisti ma questo servizio va ripensato perchè gli ambulanti ora vendono a centinaia un giochino rumoroso consistente di paio di pietruzze megnetiche che lanciate in aria sbtacchiano e rompono le palle, delle specie di richiami per idioti, per i quali è poi disponibile su altri bachetti l’apposito collare di Dolce e Gabbana. Anche il metrò potrebbe essere più comodo per i carrozzati, per questo abbiamo deciso dopo il primo giorno di portarti in giro con la fascia che vedi sopra.

Comunque Roma è tenuta benissimo, abbastanza pulita e verdeggiante, anche se in giro ci sono ancora parecchi barboni:

 

March 24, 2007

pollice verso

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Segni di vita intelligente. Ultimamente hai scoperto un sacco di cose. Stai velocemente evolvendo. Anzi direi che sei già più sofisticato di un sacco di esemplari umani; infatti oltre a ruttare, scorreggiare e imprecare come tutti, sembra che tu stia assumendo un certo grado di autoconsapevolezza. Intanto hai capito che ci sono due oggetti tentacolari, dinoccolati e carnosi, che talvolta nel loro errare confuso ti si infilano negli occhi e in bocca. Hai anche scoperto con le tue stesse mani una palla morbida piena di protuberanze, avvallamenti e umori poco sopra l’attacatura delle braccia.

Negli ultimi giorni ti abbiamo visto più riflessivo del solito. Ora capiamo perchè. Hai raccolto i dati di cui disponevi e hai tratto qualche conclusione. Braccia e faccia appartengono tutte al medesimo corpo, il tuo. Adesso stai mettendo a punto una procedura che ti consenta di infilarti il pollice in bocca. Non è semplice perchè ancora ti mancano alcuni dettagli importanti: intanto una comprensione chiara di cosa stia a destra e cosa a sinistra. Ma di questo non ti devi preoccupare, i rudimenti di questa scienza si imparano per iniziazione alle scuole primarie, quando bisogna affrontare l’arduo compito di allacciarsi le scarpe; il perfezionamento avviene alle superiori di solito durante la stagione delle occupazioni.

Poi c’è un problema di coordinazione. Succede spesso che volendo muovere il braccio destro muovi il sinistro, o che portando il sinistro alla bocca questo incontri il destro sulla strada e vi ci si impigli. Inoltre non è da trascurare il problema di estrarre il pollice dal pugno chiuso.

Infine c’è il problema delle distanze, e di come prendere la mira. Per questo hai adottato un metodo molto coraggioso e pragmatico; piuttosto di andare a tentoni lungo la faccia, che con quella poca coordinazione che hai sarebbe impresa ardua, preferisci provare dalla disanza. Come si vede dalla foto sopra, porti il braccio avanti lontano da te, e provi a calarlo (abbastanza violentemente per la verità) verso la faccia. Spesso si infrange sul naso, o intorno ad un occhio. A volte becchi la bocca (o quasi):

 

 

March 19, 2007

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Meno di un mese e sei già sul giornali… Dal Domani di Bologna del 16 marzo:

 

 

March 7, 2007

il mondo là fuori

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Questa è una foto della prima manifestazione a cui hai partecipato, per il contratto degli specializzandi di medicina, categoria alla quale presto dovrebbe entrare a far parte anche la mamma, e in generale per l’aumento delle borse per dottorandi (al quale vagamente aspira papà). Siamo sempre stati degli attivisti praticanti, e nonostante l’intrinseca natura demagogica e kistch delle manifestazioni (avrai modo di sentirne parlare ancora di queste cose), ci siamo sempre volentieri buttati. Tra le memorabili la manifestazione per la pace di Roma cui abbiamo partecipato insieme in tempi non sospetti, e varie altre.

La tua vita sociale è piuttosto movimentata.  Sei già stato al mare a Porto Garibaldi per una grigliata di pesce che non ti ha fatto troppo bene - colpa dei gamberi dice la nonna - visto che per due giorni hai avuto mal di pancia e praticamente non hai dormito. Siamo anche stati ad una festicciola universitaria - inaugurazione di una appartamento, una ragione come un’altra per comprare casse e casse di birra e stipare decine di persone in 40 mq in centro a Bologna. Stasera inaugurazione in galleria d’arte, non so di cosa, so che si mangia a s
crocco.

Ah, ecco una foto recente.

Cresci in fretta, sei molto sveglio e per fortuna sempre molto ben educato (sarà merito del papà?). Qui stai dirigendo la London Symphonietta Orchestrella in un passaggio particolarmente toccante della nona di Beethoven.

February 24, 2007

a bologna

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Sono passati una ventina di giorni. Nel frattempo ci siamo trasferiti a Bologna. Esattamente dopo una settimana dalla tua nascita abbiamo riempito l’auto stracolma e abbiamo lasciato i nonni affranti alla porta di casa. Tornate presto. A Bologna i primi giorni sono di assestamento; la casa è ancora molto incompleta, dormiamo sul futon IKEA in salotto, dove è stata scattata la foto di sopra. Si lo so, la tua posizione non sembra proprio naturale, ma mi parevi abbastanza comodo. Sabato sera, a soli dieci giorni di vita, hai assistito al tuo primo spettacolo teatrale, addormentato sulla pancia della mamma. Eravamo al Duse a vedere Bergonzoni, un comico che ci ha fatto spanciare dalle risate e spellare le mani per gli appausi, ma tu non ti sei turbato e hai continuato a dormire. A fine spettacolo quando si sono accese le luci e la gente ti ha visto c’è stato un certo subbuglio. Qualche giorno dopo ti o portato in biblioteca un paio d’ore, insaccato in un porta-bimbi che non lasciava intravedere il contenuto. Per un’oretta ho seduto al tavolo a fare le mie cose, poi hai fatto un vagito e la gente intorno si è voltata di scatto sgranando gli occhi, e il trucco era svelato.

Non capisco se la gente sia pù sorpresa di vedere un bimbo così piccolo o un genitore così giovane, o entrambi. Comunque propendo per la prima, in effetti pensandoci bene è raro vedere in giro bimbi di poche settimane.

February 8, 2007

sei nato

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Sei nato alle 23.33 di martedi sera (il 6, non farti ingannare dalle date dei post, è chiaro che subito non avevo nè testa nè cuore di aggiornare il blog). Questa non è la prima foto di te, ne esistono alcune a trenta minuti dal parto. Io non ho potuto assistere al cesareo della mamma, ti ho aspettato fuori e ho presenziato alle prime cure degli ostetrici, piuttosto rudi devo dire. Senza voler entrare nel dettaglio, ti hanno infilato tubi e tubicini negli orifizi per pulirti dal liquido amniotico, ti hanno medicato l’ombelico, pulito occhi e orecchi, ascelle etc. Poi vi ho seguito in ostetricia, tu e mamma, lei anestetizzata e intontita, io stanco e ipereccitato. e abbiamo tentato invano di dormire.

 

February 7, 2007

premessa

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Non so quanto questo blog proseguirà, e se mai ti arriverà. Probabilmente come molte cose che ho iniziato non durerà molto: la passione per i pennini a inchiostro, durata ca. due giorni; un diario-blog personale, durato un messaggio; l’attivismo ecologista, durata ca. 3 mesi. La cosa incredibile è che potrebbe finire già domani, con te poco più di un feto ed io poco di più di un ragazzo (e qui potrebbero iniziare infiniti "mi sembra ieri…" ma te li risparmio per quando sarò vecchio). Oppure interrompersi dopo qualche mese, o anni. Quello che succede di solito è che mi rendo conto dell’idiozia delle mie idee e faccio tabula rasa. Quindi ho imparato (di me) che per portare più possibile cose al termine, bisogna iniziarne il più possibile. Il resto lo fa la selezione naturale.

Comunque. Due giorni fa eravamo a questo punto:

 

E’ lunedi e siamo appena arrivati a Bolgna, per starcene un po’ per conto nostro qualche giorno prima della tua attesa venuta, prevista per il 16. Qui siamo ai giardini Margherita, dove credo (spero) che passerai tante ore in futuro, a giocare con altri bambini. La foto è mia e infatti è pessima. La mamma invece è un’ottima fotografa, e molto appassionata. Te lo dico così, caso mai non te ne fossi accorto. Ha anche una camera oscura che ha trasferito da mantova a bologna quando è venuta a studiare. Una delle cose più spaventose è che la nostra vita per te sarà un racconto, neanche tanto appassionante forse; mentre per noi la nostra vita è appassionante, che dire, è la notra vita. E ad un certo punto abbiamo deciso di rinunciare ad una porzione della nostra vita per far spazio alla tua.

Bando alle ciance. Mi presento:

 

Ecco questa è la miglior foto di me recente di cui dispongo. Qui stiamo giocando a Twister, la notte di capodanno 2007.



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